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La storia della Cooperazione Italiana nei Territori Palestinesi si inserisce in un contesto complesso ed in continua evoluzione. Le diverse e spesso drammatiche fasi del Processo di Pace hanno reso puntualmente necessario coniugare le esigenze umanitarie di un’emergenza atipica, perché cronica, con progetti di sviluppo economico e sociale sostenibile, ispirati agli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, adottati dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite l'8 settembre 2000.
L'attività dell'UTL, sin dalla sua istituzione nel 1996, riflette il ruolo di punta dell' Italia nel panorama degli aiuti internazionali nei Territori Palestinesi e nella regione Mediorientale.
Accanto a settori tradizionali del nostro impegno come la cooperazione sanitaria, l’Italia ha contribuito con nuove risorse per progetti nei settori del buon governo, del sostegno alle Istituzioni ed allo stato di diritto, lo sviluppo sociale, le risorse naturali ed energetiche, tutti elementi chiave nella prospettiva della nascita di uno Stato Palestinese viabile ed economicamente sostenibile, in pace e sicurezza a fianco di Israele.
Tutto questo, senza dimenticare l’assistenza umanitaria fornita attraverso specifici programmi di emergenza e mediante la stretta collaborazione con le Organizzazioni Internazionali presenti nell’area.
Gli interventi della Cooperazione Italiana nei Territori Palestinesi possono essere suddivisi in tre macro-aree: buon governo; sviluppo economico e sviluppo sociale. A tali settori si affianca il Programma Emergenza, che interveine trasversalmente nei settori sopra citati nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania e, a partire dal 2011, anche nel contesto di Gerusalemme Est.
| AREE DI INTERVENTO | OBIETTIVI SPECIFICI | SETTORI PRIORITARI |
|---|---|---|
| Buon governo | -sostegno alle famiglie palestinesi piu' vulnerabili -contributo alla formazione di dirigenti e quadri tecnici dell' ANP -formazione di alcuni corpi di polizia palestinese |
Contributo al Bilancio e Rafforzamento delle capacita' istituzionali dell'ANP |
| -assistenza tecnica alla costituzione di un’Unita’ per i diritti umani presso il Ministero della Giustizia Palestinese | Giustizia | |
| -rafforzamento della partecipazione elettorale Palestinese e sostegno alla Commissione Elettorale Centrale | Elezioni | |
| Sviluppo sociale | -sostegno alle istituzioni sanitarie - interventi di assistenza tecnica e formazione e per la realizzazione di opere infrastrutturali nei settori dell'educazione e della sanità -integrazione di servizi, tecnologie, risorse umane nel sistema sanitario locale e nazionale - piano nazionale per il controllo e prevenzione delle malattie neoplastiche e degenerative |
Sanità |
| -l’innalzamento della qualità dei servizi educativi -sostegno alle categorie vulnerabili, con attenzione specifica verso disabili e minori |
Educazione | |
| - promozione di politiche e programmi nazionali per l’empowerment delle donne nel quadro piú ampio delle strategie internazionali - promozione e sostegno a donne e bambini vittime di violenza di genere |
Gender | |
| -iniziative per la tutela e conservazione del patrimonio culturale nei Territori Palestinesi - sostegno alle strutture teatrali e all'espressione artistica aGerusalemme Est e nei Territori Palestinesi |
Patrimonio culturale | |
| Sviluppo economico | -Riabilitazione della Rete Elettrica e idrica in Cisgiordania -sistema di reciclaggio dei rifiuti solidi urbani - raccolta e l'incanalazione delle acque reflue e riabilitazione e riuso delle antiche cisterne romane in Cisgiordania |
Infrastrutture (Elettricita', Acqua, Rifiuti) |
| -sostegno nei settori dello sviluppo industriale, della microfinanza, dell'agricoltura e dell'ambiente -Costituzione di una Facility Management Unit per le PMI Palestinesi - creazione di centri femminili di microcredito e risparmio - fondo in loco per la linea di credito 'Support local small and medium enterprises of the Palestinian Private Sector' |
Settore privato ed Industriale | |
| -interventi in supporto al settore agricolo -afforzamento delle capacità tecniche e amministrative del Ministero dell’Agricoltura e sviluppo dell’agro-industria - riduzione delle conseguenze della costruzione del muro sulla popolazione palestinese |
Agricoltura | |
| Canale di Emergenza | -distribuzione di beni essenziali (cibo, alloggi temporanei, acqua potabile) -intervento nei settori dei servizi sociali, sanitario e del comparto economico (allevamento e agricoltura) -azioni progettuali per le Comunita' della Striscia di Gaza: sviluppo nutrizionale dei bambini, fornitura di presidi medico-sanitari di prima emergenza, creazione di spazi a protezione dei minori, miglioramento dei servizi educative rivolti alla prima infanzia, sviluppo di attivita' economiche e generatrici di reddito per le fasce vulnerabili della popolazione |
Emergenza: Canale diretto ONG Organizzazioni Internazionali |